Vaccini al via la discussione della legge, Grimaldi (SEL-SI): se ci sono condizioni di rischio estendere l’obbligo anche ai vaccini consigliati

diritti, Idee, istruzione, Regione, sanità TAGS / Morbillo, Obbligo, sanità, vaccini admin 15 maggio 2017

vaccini

Oggi in Commissione Sanità è cominciata la discussione delle proposte di legge in merito ai vaccini, anche se per l’atteggiamento dilatorio del Gruppo 5 Stelle non sono state esperite le prime determinazioni. Il Capogruppo di SEL Marco Grimaldi ha illustrato un emendamento alle due leggi coordinate: la n. 232 (“Obblighi vaccinali per la frequenza degli asili nido”), di cui è primo firmatario, e la n. 230 (“Disposizioni in materia di tutela della salute e di accesso ai servizi per la prima infanzia”), di cui primo firmatario è il consigliere Antonio Ferrentino.

In Italia, le vaccinazioni per l’infanzia obbligatorie per legge sono la vaccinazione antidifterica (Legge 6 giugno 1939, n° 891), la vaccinazione antipoliomielitica (Legge 4 febbraio 1966, n° 51), la vaccinazione antitetanica (Legge 5 marzo 1968, n° 292), la vaccinazione antiepatite virale B (Legge 27 maggio 1991, n° 165). Le vaccinazioni contro pertosse, morbillo, parotite, rosolia e infezioni da Haemophilus Influenza b (Hib) sono fortemente raccomandate, ma non sono state ancora imposte per legge.

I due testi verranno unificati in una proposta comune e resi presto norma regionale, con l’obiettivo di subordinare l’iscrizione ad asili nido e scuole dell’infanzia all’adempimento delle vaccinazioni obbligatorie previste per legge.

L’emendamento integrativo ha invece lo scopo di estendere il principio ai vaccini solo raccomandati come segue: “Quando sussistano condizioni locali di rischio in atto e livelli di copertura vaccinale insufficienti ad assicurare la protezione dei soggetti interessati, la frequenza scolastica o di altre collettività a lunga permanenza può essere subordinata alla vaccinazione protettiva. La necessità di subordinare l’ammissione in collettività all’avvenuta vaccinazione è stabilità dai servizi di Igiene e Sanità pubblica della ASL sulla base di criteri uniformi emanati e regolarmente aggiornati dalla Giunta regionale”.

“Sappiamo bene che le Regioni devono attenersi alla legislazione nazionale, che sancisce l’obbligatorietà di alcuni vaccini e l’opportunità di altri, benché il Parlamento stesso stia discutendo in questi giorni di estendere l’obbligo ai vaccini MPR (morbillo-parotite-rosolia)” – dichiara l’esponente di Sinistra Italiana Grimaldi. – “Non si tratta quindi di forzare la legge, ma di fare ciò che è nelle possibilità di una Regione, ovvero far sì che le ASL raccolgano i dati necessari per capire se si è sotto la soglia del cosiddetto ‘effetto gregge’ e, in tal caso, agire su un piano di profilassi: se c’è un rischio in corso, l’iscrizione agli asili nido viene subordinata all’avvenuta copertura vaccinale. La libertà non è un concetto astratto, e non può essere esercitata a costo di un grave pericolo per altri soggetti più deboli e per la comunità”.

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