troppe famiglie senza casa, troppe case senza famiglia.

Idee TAGS / Casa, crisi, reddito, Senza tetto, Sfratti admin 7 luglio 2015

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Mi sono recato di prima mattina allo spazio popolare Neruda, in via Bardonecchia 151, appena saputo che, poco dopo l’alba, più di un centinaio di agenti in tenuta antisommossa si è presentato davanti all’istituto Mario Enrico per sgomberarlo. Nell’edificio c’erano 8 famiglie già sfrattate dalle proprie abitazioni, con 14 bambini, che rischiavano di essere lasciate di nuovo senza un tetto. Sono rimasto lì con il consigliere Trombotto e il Presidente di Circoscrizione Francesco Daniele finché per queste famiglie non è stata disposta una soluzione temporanea che permetterà loro di non dividere il nucleo famigliare. Tuttavia, in una situazione di emergenza abitativa che non accenna a recedere, servono interventi ispirati al principio della solidarietà, non certo a quello dell’ordine. Dopo l’approvazione della mozione sul fondo Salvasfratti al Comune di Torino, in Regione abbiamo proposto e fatto approvare il medesimo intervento, oltre a sostenere e contribuire a scrivere una legge sull’autorecupero di edifici ATC per sbloccare altri 500 alloggi.

In questi mesi stiamo discutendo in tutto il Piemonte la nostra proposta di legge regionale sul reddito di autonomia per inoccupati, disoccupati, precari, sottoccupati e inabili al lavoro. Tuttavia serve uno sforzo maggiore: Regione e comuni devono impegnarsi a censire e rendere al più presto disponibili, per coloro che hanno subito uno sfratto per morosità incolpevole, spazi di edilizia pubblica.

Come abbiamo chiesto più volte in Consiglio comunale e regionale, servono misure che rendano immediatamente disponibili luoghi abbandonati per dare risposte agli sfrattati che non accedono alle case popolari e ai programmi di social housing. Le foresterie delle Caserme sono ancora vuote? Non ci si può permettere di abdicare alle proprie responsabilità politiche mandando avanti le forze dell’ordine.

Servono reddito e casa. Servono un tetto, acqua, cibo, luce, non camionette e divise antisommossa. Come recita lo striscione ancora appeso al 151 di via Bardonecchia, ci sono “troppe famiglie senza casa e troppe case senza famiglia”.

Marco Grimaldi

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