Lunga vita ai Murazzi.

Idee admin 19 marzo 2013

” Tanti ragazzi e ragazze ci hanno chiesto in queste settimane “che i locali dei Murazzi vengano restituiti alla nostra città, a noi cittadini di Torino, con un nuovo progetto che veda nella legalità dei Murazzi una sua componente fondamentale.” Avevano e hanno ragione. Marco Grimaldi

Il Consiglio Comunale di Torino di ieri ha approvato la delibera sul nuovo progetto integrato d’ambito dei Murazzi del Po che sostituisce quello del 2005, che ha creato tanti problemi. Il Piano prevede la destinazione di parte delle arcate a locali pubblici di somministrazione e una parte minore ad attività commerciali, culturali e sportive. La progettazione del Piano d’ambito è stata preceduta dall’accurata analisi dello stato di fatto, dal parere di importanti soggetti pubblici quali la Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici del Piemonte, l’ARPA Piemonte, l’Agenzia interregionale per il fiume Po, dallo studio dei documenti dell’Archivio storico della Città di Torino e dall’interlocuzione con la Circoscrizione, l’Associazione Sviluppo Murazzi e i cittadini.

Fra gli obiettivi perseguiti dal Piano vi è la salvaguardia della monumentalità del complesso senza voler negare la vocazione commerciale e di attrazione notturna della zona. Per questo, l’iter progettuale ha portato all’elaborazione di  una proposta che prevede di “affiancare alla facciata i moduli delle strutture, evidenziando gli ingressi dei locali con moduli differenti” per valorizzare il disegno architettonico del fronte. Vengono cosi regolamentati gli interventi di riqualificazione dell’area, sia nello spazio pubblico sia sulle facciate. Sul lato verso il fiume, si potranno installare pedane per accogliere i dehors dei locali e strutture galleggianti purché opportunamente ancorate e con arredo mobile.

Marco Grimaldi (SEL): Siamo felici di chiudere l’esperienza del vecchio Piano d’ambito, superato dalla storia stessa e di fatto mai applicato e forse inapplicabile. Da anni chiediamo una rigenerazione dell’area dei Murazzi: sicurezza, illuminazione, cultura, arredo urbano, rispetto delle regole e soprattutto un nuovo piano d’ambito. Questo è il primo pezzo della complessa rigenerazione urbana dei Murazzi, il Consiglio continuerà ad esercitare le sue funzioni di controllo. Dobbiamo riuscire a far rivivere la vocazione notturna, che è stata importante per il riscatto della cultura torinese e dobbiamo fare in modo che i Murazzi siano vissuti anche di giorno, facendoli diventare anche una grande “sala studio” a cielo aperto. Il nostro compito e’ quello di rendere la notte di tutti senza spegnere Torino. Abbiamo detto tante volte che i “Muri” non sono solo gli argini per preservare il centro città dalle piene, sono il passato, il presente e il futuro della creatività che nasce, cresce o arriva a Torino. Tanti ragazzi e ragazze ci hanno chiesto in queste settimane “che i locali dei Murazzi vengano restituiti alla nostra città, a noi cittadini di Torino, con un nuovo progetto che veda nella legalità dei Murazzi una sua componente fondamentale.” Avevano e hanno ragione. I Murazzi sono più di un kilometro di vita, lunga vita ai Murazzi.

UFFICIO STAMPA, CONSIGLIO COMUNALE

Poche ore prima:

Il sindaco Piero Fassino ha  inoltre risposto nello stesso pomeriggio, durante il Consiglio comunale, alla richiesta di comunicazioni in merito alla vicenda relativa all’apertura di un’indagine della magistratura notificata a otto dirigenti comunali relativa ai Murazzi.
“Abbiamo messo a disposizione dell’autorità giudiziaria tutti i documenti e le informazioni necessarie”, ha detto Fassino, aggiungendo che gli uffici ritengono di aver adempiuto, su questa materia, secondo quanto previsto dalla legge e dai nostri regolamenti”.
“Siamo fiduciosi, ha continuato, sul fatto che la magistratura accerterà che tutto si è svolto regolarmente. Qualora così non fosse valuteremo quali saranno gli addebiti che la magistratura riterrà di elevare e sulla base di quello adotteremo le decisioni che si riterranno necessarie”.
Con l’indagine appena aperta, ha concluso il Sindaco, “l’Amministrazione non può che auspicare che gli accertamenti siano i più rapidi possibili e che si sia adempiuto ad ogni procedura con il rispetto della legalità, ovvio e normale per una Amministrazione come la nostra”.

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