Processo Amiat: arrivano le condanne.

Idee admin 9 luglio 2012

Due condanne e tre assoluzioni. Questo il verdetto emesso questa mattina dal Tribunale torinese nel processo a carico di Giorgio Malaspina, Giovanni Succio, Giancarlo Gallo, Carlo Gonella, Leonardo La Torre e Salvatore Luberto. La corte ha condannato i dirigenti della VM Press, Malaspina e Succio, accusati di tentata corruzione, a 1 anno e 9 mesi di reclusione, mentre ha assolto Gallo, Gonella, La Torre e Luberto. L’impianto accusatorio del PM Carlo Maria Pellicano ha trovato riscontro nella corte solo nel filone inerente alla tentata corruzione, mentre l’accusa di turbativa d’asta è caduta perchè il fatto non sussiste. Si chiude dunque il primo grado della vicenda processuale che ha visto come protagonista Raphael Rossi, ex vice-presidente di Amiat che denunciò il tentativo di corruzione messo in atto dalla dirigenza di Vm Press per l’acquisto di un macchinario del valore di oltre 4 milioni di euro. Intanto fuori dal Palagiustizia, tanti cittadini, che in questi mesi hanno seguito il processo, hanno mostrato la propria solidarietà a Rossi scandendo lo slogan “Corretti, non corrotti

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richiesta comunicazioni del sindaco:

Torino, 9 Luglio 2012

Al  Presidente del

Consiglio Comunale

Dr. Giovanni Maria Ferraris

S E D E

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Oggetto: richiesta comunicazioni del Sindaco.

Venerdì scorso al Tribunale di Torino è stato emesso il verdetto nel processo a carico di Giorgio Malaspina, Giovanni Succio, Giancarlo Gallo, Carlo Gonella, Leonardo La Torre e Salvatore Luberto.

La corte ha condannato i dirigenti della VM Press, Malaspina e Succio, accusati di tentata corruzione, a 1 anno e 9 mesi di reclusione, mentre ha assolto Gallo, Gonella, La Torre e Luberto.

L’impianto accusatorio del PM Carlo Maria Pellicano ha trovato riscontro nella corte solo nel filone inerente alla tentata corruzione, mentre l’accusa di turbativa d’asta è caduta perché il fatto non sussiste. Si chiude dunque il primo grado della vicenda processuale che ha visto come protagonista Raphael Rossi, ex vice-presidente di Amiat che denunciò il tentativo di corruzione messo in atto dalla dirigenza di Vm Press per l’acquisto di un macchinario del valore di oltre 4 milioni di euro.

Intanto fuori dal Palagiustizia, tanti cittadini, che in questi mesi hanno seguito il processo, hanno mostrato la propria solidarietà a Rossi scandendo lo slogan “Corretti, non corrotti”

A inizio anno il Consiglio Comunale ha votato a larghissima maggioranza una mozione che impegnava la giunta a: dare seguito alla mozione mecc. n. 2010 06710/002; vigilare ed essere parte attiva nel procedimento giudiziario suddetto tramite la costituzione di parte civile di AMIAT; tenere aggiornato il Consiglio Comunale tramite la conferenza dei capigruppo dell’iter processuale; attivare iniziative concrete di contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione, tra cui: la trasmissione del processo in streaming sul sito del comune di Torino; attivare l’AMIAT affinché si faccia parte diligente nell’anticipazione delle spese legali sopportate da Raphael Rossi nel procedimento iniziato nel 2007.

Chiediamo pertanto al Sindaco di dare seguito a questa mozione e di comunicare al Consiglio Comunale l’aggiornamento dell’attività svolta e del sostegno alla costituzione di parte civile di Amiat (AMIAT si è costituita parte civile per entrambi i capi d’imputazione, per il secondo capo d’imputazione solo dal 12/01/2012; la Città di Torino detiene ad oggi il 100% delle azioni di AMIAT e come tale è da ritenersi coinvolta nella costituzione di parte civile della sua azienda partecipata).

IL GRUPPO CONSILIARE di SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ COMUNE DI TORINO

Marco Grimaldi

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