In arrivo nuovi punti acqua Smat

Idee admin 9 luglio 2012

Sarà, in fondo, l’evoluzione tecnologica del turet. Sono infatti in arrivo 11 nuovi punti acqua della Smat, piccoli chioschi dai quali i cittadini potranno prelevare acqua: gassata o naturale, refrigerata o a temperatura ambiente.

A Torino ne esistono già due, al museo “A come Ambiente” e al Politecnico. L’obiettivo è duplice: da un lato la Città intende favorire lo sviluppo e la diffusione dell’utilizzo dell’acqua proveniente da rete pubblica, dall’altro ridurre il numero di bottiglie di plastica utilizzate dai cittadini che normalmente acquistano acqua minerale.
Oggi, sono 63 i comuni nella Provincia di Torino che già hanno installato punti acqua. Mediamente erogano ciascuno circa 2000 litri all’anno e permettono un risparmio di circa 1300 bottiglie di plastica, per un peso di 64 kg. Ciò significa che in un anno la Città potrebbe conferire 300 tonnellate in meno di rifiuti plastici nell’ambiente.
Nel 2011, quando i punti acqua installati erano ancora 56, si sono erogati quasi 26 mila litri d’acqua, con un risparmio di oltre 17 milioni di bottiglie di plastica ed una riduzione di anidride carbonica pari a 6 milioni 640 mila kg.

L’acqua frizzante si potrà acquistare al costo di 5 centesimi per ogni litro e mezzo. I cittadini dovranno avvalersi di scheda magnetica prepagata ricaricabile.
Ciascuna delle 10 Circoscrizioni, quindi, avrà la sua oasi di acqua, di buona qualità e, soprattutto, costantemente controllata. Oasi di refrigerio e di relazioni fra le persone che si incontrano alla maison de l’eau (così è chiamato il punto acqua a Parigi) dotate di cestelli e bottiglie riciclate (meglio se di vetro). L’undicesimo chiosco sarà installato nel giardino Schiapparelli, in corso XI Febbraio all’angolo con Lungo Dora Savona, area verde la cui manutenzione avviene proprio a cura della Smat.

Nelle foto: Il punto acqua del Politecnico, il giorno dell’inaugurazione. Le casette dell’acqua sono in arrivo in tutta la città.

Tratto da Città Agorà
di Federico D’Agostino
Ecco il testo della proposta (la 22°) che ho scritto lo scorso anno su www.torinobenecomune.it , per le Primarie del 2011 a sostegno del candidato sindaco della Città di Torino, Gianguido Passoni:
L’acqua pubblica ci piace così tanto e le bottiglie di plastica ci piacciono così poco, che abbiamo pensato questo: costruire 50 case dell’acqua per Torino.

Siamo la Sinistra che vuole portare le pedonalizzazioni in ogni quartiere, zone 30 e piste ciclabili. La stessa che vuole vedere nella Zona Nord di Torino il primo territorio ad emissioni 0, rispettando il protocollo Itacae introducendo la tecnologia dei tetti verdi e dei giardini pensili in tutte le nuove abitazioni.

Vogliamo vedere rivivere un commercio di quartiere,sostenere i negozi “leggeri”, un arredo urbano disegnato per tutte le diversità (DESIGN FOR ALL): dai bambini ai più anziani. Abbiamo ottenuto la rendicontazione energetica di ogni evento fieristico, convegnistico, culturale e sportivo dellla città, e ci impegneremo perchè tutte le compensazioni verdi vengano piantate in città.

Vogliamo scendere a piedi dalle nostre case con delle bottiglie vuote e andare a prendere l’acqua pubblica dai 50 distributori d’acqua pubblica che costruiremo con SMAT in ogni zona della città. Soprattutto vogliamo offrire a chi è di passaggio dei punti di approvigionamento di acqua gratuiti e facilmente accessibili. 5 per circoscrizione per incominciare.

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