Po: Realizzazzione impianto idroelettrico e valorizzazione delle sponde del fiume

Idee admin 12 marzo 2012

Comunicato Stampa Città Agorà

Approvata, questo pomeriggio, dal Consiglio comunale, la delibera che prevede la realizzazione di un impianto idroelettrico in riva al Po, al Parco Michelotti, in corso Casale.
L’impianto, sfruttando un dislivello di 3 metri in corrispondenza della diga, potrà produrre 5 gigawatt di energia elettrica all’anno.
Il progetto si inserisce in quello più vasto di creare lungo il fiume un luogo ricreativo culturale grazie anche ai progetti per la navigazione del Po, a valle della diga e lo scivolo per le canoe, già approvati dall’Amministrazione.
Gli utili prodotti dalla centrale idroelettrica dovranno coprire le spese relative alla realizzazione della centrale stessa e delle opere previste per la navigazione.
Ora la Città procederà all’indizione di una gara per l’affidamento in concessione della progettazione, della realizzazione e della gestione dell’impianto idroelettrico e delle opere complementari, grazie alle quali il fiume sarà navigabile fino a Sassi.
L’assessore Claudio Lubatti ha illustrato la tempistica relativa alla costruzione dell’opera: due mesi per la pubblicazione della gara, due mesi per l’aggiudicazione, da due a quattro mesi per l’aggiudicatario per presentare il progetto esecutivo, 1 anno di lavori.
Gli interventi (del valore di 7.100.000) saranno finanziati con capitale privato. La società aggiudicatrice della gara avrà in cambio la gestione della centrale per 30 anni.
La delibera è stata approvata con emendamenti proposti dal consigliere Vittorio Bertola (Movimento 5 Stelle), relativi a compatibilità dell’opera con eventuale sottopasso veicolare di piazza Gran Madre, a garanzia di inserimento estetico e ambientale compatibile con il parco, garanzie rispetto a eventuale smantellamento delle opere, al termine della concessione da parte del gestore.

Con la delibera è stata approvata una mozione di accompagnamento (proponenti Marco Grimaldi, Domenico Carretta e Luca Cassiani).
Il documento chiede alla Giunta di prevedere un nuovo progetto di arredo urbano per le sponde del Po, dai Murazzi al Valentino nonché la possibilità di far diventare il fiume “una straordinaria occasione di promozione turistica, anche grazie a progetti di navigabilità dentro la Città”.
La mozione invita quindi a valutare l’estensione della navigazione, a valle del parco Michelotti, con la realizzazione di tre nuovi attracchi, nei pressi dei principali punti di interesse paesaggistico: “Attracco Motovelodromo”, in sponda orografica destra lungo corso Casale nei pressi della passerella ciclo-pedonale di piazza Chiaves; “Attracco Sassi – Superga” in sponda orografica destra, nelle vicinanze della cremagliera che porta alla basilica di Superga; “Attracco Scalo Vanchiglia”, in sponda orografica sinistra.
L’obiettivo, secondo il documento, è quello di realizzare un percorso navigabile di 12 chilometri, da Moncalieri fino ai parchi Colletta e Meisino a valle della confluenza con il fiume Dora Riparia, con eventuale possibile estensione (per le sole canoe) anche lungo i fiumi Dora Riparia e Stura di Lanzo.
La mozione chiede di prevedere un progetto di valorizzazione della sponda sinistra per la costruzione di uno scivolo per canoe che comprenda un campo di gara omologabile (per canoa slalom) per manifestazioni agonistiche sportive e per gli allenamenti delle società canoistiche presenti sul territorio oltre alla realizzazione del progetto balneabilità delle “spiagge del Po”.
Invita a costituire il Consorzio Murazzi e analoga forma consortile per i gestori di strutture nelle sponde del Valentino, e delle società sportive e dei circoli ricreativi che insistono sulle sponde del Po.
Nell’ambito di riqualificazione del parco Michelotti, chiede di ridefinire, le funzioni dell’Ex Rettilario e della Biblioteca Civica Borgo Po Alberto Geisser, e di realizzare una gara di idee per un progetto di rigenerazione dell’Ex Zoo che possa inserirsi nelle linee strategiche del progetto Smart City.
In merito ai fondi, la mozione propone di utilizzare parte delle entrate derivanti dai canoni versati dai concessionari/soci dei tre consorzi e dai possibili concessionari delle strutture del Parco Michelotti per sostenere il progetto di valorizzazione delle sponde del Po.

Su questo argomento è stato approvato un emendamento proposto da Paola Ambrogio (Pdl) che chiede che le entrate derivanti dal canone dell’impianto idroelettrico siano destinate anche alla pulizia dell’alveo e delle sponde fluviali.

Qui sotto il testo della mozione:

Città di Torino _________________________________________________________________________

PROPOSTA DI MOZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO

ALLA DELIBERAZIONE MECC. N. 2011 06842/034 AVENTE PER OGGETTO “IMPIANTO IDROELETTRICO SUL PO IN CORRISPONDENZA DELLA DIGA MICHELOTTI.

APPROVAZIONE PROGETTO PRELIMINARE E COSTITUZIONE DIRITTO DI SUPERFICIE.

IMPORTO EURO 7.100.000,00 (I.V.A. COMPRESA)”.

Oggetto:  Sostenere lo sviluppo delle sponde del Po.

Il Consiglio Comunale di Torino,

PREMESSO CHE:

- Il fiume Po percorre nel territorio della città di Torino un tratto di circa 12 km.

- Nel suo percorso viene ad interagire con quattro parchi cittadini facenti parte del Parco fluviale del Po (Parchi delle Vallere, del Valentino, del Meisino e della Colletta) all’interno dei quali si svolgono attività ricreative, sportive, turistico culturali e ricettive.

- Le principali attrazioni turistiche che si trovano lungo l’asta navigabile sono il Castello del Valentino, il Borgo Medioevale, l’orto  botanico dell’Università di Torino, il Monte dei Cappuccini, la vicina Mole Antonelliana e, tramite il collegamento con la cremagliera di Sassi, anche la Basilica di Superga.

- Le sponde del Po rappresentano una occasione straordinaria di sviluppo sostenibile e rigenerazione urbana;

- il parco del Valentino, grazie ai tanti sforzi pubblici e alla presenza di tanti operatori privati che hanno tenuto acceso il parco anche nelle ore più buie della notte rendendolo più sicuro e popolato anche nelle ore crepuscolari, è diventato il simbolo di una città sempre più europea;

- non vi è dubbio alcuno che il Complesso dei Murazzi del Po rappresenti un patrimonio di rilevanza unica sotto molteplici aspetti rivestendo un valore monumentale-architettonico oltre che fondamentale punto di ritrovo e di uso nel tempo libero, ormai consolidato, da parte della popolazione;

- come possiamo leggere dai documenti del Consiglio Comunale i Murazzi sono tornati ad essere un  luogo centrale della Città a partire dalla seconda metà degli anni settanta, quando fu intrapresa una politica di forte rilancio dell’area;

- i Murazzi del Po continuano a soffrire della mancata attuazione delle linee esecutive del piano d’ambito, e della mozione mecc. n. 2010 03571/002 che ne ridefiniva le priorità strategiche;

CONSTATATO ALTRESÌ CHE:

- alla realizzazione di un unico parco lineare lungo 75 chilometri sulle sponde dei quattro fiumi torinesi, si sono successivamente aggiunti il collegamento con i parchi collinari dell’Anello Verde e da ultimo il Progetto Po che mirava ad estendere la navigazione turistica a tutto il tratto fluviale urbano e a riproporre la balneabilità delle acque, come si verificava nei primi decenni del ’900;

- ad oggi il progetto è stato attuato nella prima impostazione per circa il 20% e si è via via accresciuto con soluzioni e contenuti nuovi e più ricchi, mirando a far nascere e riqualificare strutture di verde attrezzato nel rispetto della vocazione dei diversi luoghi, recuperando un dialogo interrotto, o forse mai esistito con la Città.

IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta a:

- Dotare le sponde del fiume, dai Murazzi al Valentino, di un nuovo progetto di arredo urbano;

- far diventare il Po una straordinaria occasione di promozione turistica, anche grazie a progetti di navigabilità dentro la Città;

- prevedere uno studio per la valorizzazione turistica del tratto a valle della traversa Michelotti;

- valutare la possibile estensione della navigazione tramite la realizzazione della “conca” citata in delibera, contestualmente alla verifica della sostenibilità economica e ambientale dei necessari lavori di ricalibratura del fondo e di realizzazione dei tre nuovi attracchi per l’approdo delle imbarcazioni, ubicati nei pressi dei principali punti di interesse paesaggistico:

§ “Attracco Motovelodromo” in sponda orografica destra lungo corso Casale, nei pressi della passerella ciclo-pedonale di p.zza Chiaves;

§ “Attracco Sassi – Superga” in sponda orografica destra, nelle vicinanze della cremagliera che porta alla basilica di Superga;

§ “Attracco Scalo Vanchiglia” in sponda orografica sinistra;

L’obiettivo di questo studio deve portare alla costituzione di un percorso navigabile di lunghezza complessiva di circa 12 km: il tragitto si snoderebbe dal comune di Moncalieri sino a congiungersi con i Parchi Meisino e Colletta a valle della confluenza con il fiume Dora Riparia, con eventuale possibile estensione (per le sole canoe) anche lungo i fiumi Dora Riparia e Stura di Lanzo;

- prevedere un progetto di valorizzazione della sponda sinistra per la realizzazione di uno scivolo per canoe che comprenda un campo di gara omologabile (per canoa slalom) per manifestazioni agonistiche sportive e per gli allenamenti delle società canoistiche presenti sul territorio;

- valutare l’accessibilità della conca anche al passaggio di particolari attività sportive delle società canottiere;

- dare seguito al progetto di balneabilità delle “spiagge del Po” tramite un processo di depurazione e riqualificazione di un’area circoscritta, o attraverso l’individuazione di alcuni tratti dei Murazzi del Po e del Valentino da destinare alla sperimentazione di piscine galleggianti.

- costituire nel più breve tempo possibile la società consortile “Consorzio Murazzi” e prevedere per il Parco del Valentino una affiliazione analoga in forma consortile di tutti i gestori e concessionari di strutture nelle sponde del parco;

- ridefinire un coordinamento permanente delle società sportive e dei circoli ricreativi che insistono sulle sponde del Po anche attraverso un apposito Consorzio;

- ridefinire, a partire dalle funzioni e dalla vocazione dell’Ex Rettilario e del ruolo della Biblioteca Civica Borgo Po Alberto Geisser, un nuovo progetto integrato per il Parco Michelotti, analizzando lo stato degli immobili restanti e dei lavori di riqualificazione del verde e realizzando una gara di idee per un progetto di rigenerazione dell’Ex Zoo che possa inserirsi nelle linee strategiche del progetto Smart City;

- utilizzare parte delle entrate derivanti dai canoni versati dai concessionari/soci dei tre consorzi e dai possibili concessionari delle strutture del Parco Michelotti per sostenere il progetto di valorizzazione delle sponde del Po.

Marco Grimaldi                                  Mimmo Carretta                                  Luca Cassiani

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