diritto allo studio: un giorno nuovo, un giorno buono

diritti, Idee, Regione admin 27 novembre 2014

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Vittoria! Passano i nostri emendamenti all’assestamento di bilancio: un milione in più alle borse di studio per gli studenti universitari e 500mila euro per riaprire la Verdi 15!

Negli scorsi anni, dall’opposizione, siamo stati al fianco degli studenti universitari nei giorni in cui protestavano contro il progressivo smantellamento del diritto allo studio perseguito dalla Giunta Cota.

Fino al 2010/2011 il Piemonte era l’unica Regione, assieme al Trentino Alto Adige, ad avere sempre erogato la borsa di studio a tutti gli idonei. Cota ha fatto piombare la nostra Regione ex virtuosa al 18° posto, sotto la Sardegna e appena sopra Calabria e Campania.

I numeri della mattanza che chiamo “delitto allo studio” parlano chiaro: nel 2011/12 erano 3.657 i borsisti, su 11.872 idonei; nel 2012/13 5.025 su 10.039 idonei.

Non solo: pensiamo alla chiusura di mense e residenze. La storia della residenza studentesca di via Verdi 15 (quasi 200 posti letto) è esemplare: azzerando i fondi per la legge regionale che ne avrebbe garantito la ristrutturazione, la Giunta Cota ha determinato l’interruzione dei lavori, a cui sono seguiti l’occupazione della struttura, lo sgombero e la chiusura definitiva, con quasi un centinaio di studenti stranieri idonei senza borsa in cerca di una sistemazione stabile.

Per chi come noi ha voluto inaugurare il suo lavoro nel nuovo Consiglio Regionale a partire da quelle ragazze e da quei ragazzi capaci e meritevoli ma privi di mezzi, che la Giunta Cota aveva bloccato al piano terra dell’ascensore sociale, oggi è una giornata storica. La prima vittoria sono i 6 milioni per il diritto allo studio universitario inseriti nell’assestamento di bilancio fin dall’inizio oltre ai 10 già presenti. La seconda, il milione aggiunto oggi per le borse e i 500mila euro per la ristrutturazione della Verdi 15, grazie all’approvazione di due emendamenti presentati da noi.

Ora possiamo dire che il primo passo è compiuto davvero, che abbiamo restituito agli studenti 7,5 milioni che Cota aveva loro sottratto e a cui hanno pieno diritto.

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