Nel 2011 vendute più biciclette che automobili, non accadeva dal dopoguerra.

Idee admin 1 ottobre 2012

Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza.

Herbert George Wells

Sembra una notizia incredibile, eppure nel 2011 sono state vendute più biciclette che automobili. Infatti a fronte delle 1.748.143 auto immatricolate sono state vendute 1.750.000 biciclette: ovvero 2000 pezzi in più.

Fuori dal conto ovviamente, i passaggi di proprietà di auto usate ma anche le 200 mila bici recuperate grazie agli interventi di ciclisti meccanici che con 150-200 euro hanno rimesso in sesto le due ruote recuperate in soffitta o in cantina in uno dei 2700 centri specializzati.

Il sorpasso è storico, l’ultima volta accadde nel 1964, e mette a fuoco il deciso cambio nello stile di vita degli italiani che hanno sempre meno soldi da investire nel acquisto, ovviamente a rate, di un’auto nuova.

Il dato viene presentato in occasione dell’imminente evento Stati Generali della Bicicletta e della Mobilità Nuova voluto dal Comune di Reggio Emilia, Anci, #Salvaiciclisti, Fiab e Legambiente che si tiene a Reggio Emilia dal 5 al 7 ottobre e scelta perché grazie ai suoi 180 Km di piste ciclabili è la città più ciclabile d’Italia.

La bici inizia a piacere agli italiani e spiega questo successo Pietro Nigrelli direttore di Confindustria Ancma che piange per la recessione che sta colpendo, invece, le due ruote a motore:

Il segreto del successo sta nel fatto che la bici è easy, facile da usare, costa poco, è maneggevole, comoda, oggi anche hi-tech nelle versioni ibride ed elettriche. Su un tratto di 5 km batte qualsiasi altro mezzo.

Sebbene l’ imprudenza degli automobilisti 39%) e la cronica carenza di piste ciclabili e di corsie preferenziali in città ( 27%) rendano la vita difficile a chi ama le due ruote senza motore, l’ aspetto salutistico ha tuttavia un ruolo importante nel motivare le persone a spolverare il sellino e uscire: per la maggioranza pedalare rilassa e trasmette benessere interiore (43%), aiuta a fare una vita meno sedentaria41%), a stare in forma facilmente e con gusto, in modo piacevole ( 40%).

In relazione agli altri mezzi di trasporto la bicicletta risulta il mezzo con minore dispendio di energie calcolato come rapporto energia spesa/persone trasportate ed in più la manutenzione della bicicletta è alla portata di chiunque per difficoltà tecnica e attrezzatura richiesta, accentuandone l’aspetto di mezzo popolare e indifferente alle classi sociali, e incoraggiando all’autoriparazione dei propri strumenti.

A determinare il sorpasso della bici anche diversi fattori, quali l’aumento dei carburanti e sopratutto del costo delle aree destinate a sosta e parcheggio (a Torino le zone blu) e la massiccia chiusura al traffico dei centri storici di molte città.

Nessuno gioisce per gli aumenti ma è certo che nelle ultime settimane sempre più concittadini stanno prendendo i mezzi pubblici e, contro tutto e tutti,  le due ruote senza motore.

Proprio per questo, come già deciso in consiglio comunale, vogliamo vedere sin da subito nuove zone 30 e nuove aree pedonalizzate, il Bici Plan e una ZTL con orari più lunghi, un nuovo perimetro delle zone blu e la difesa del trasporto pubblico locale a partire da un più efficiente trasporto ferroviario metropolitano.

La rivoluzione è partita e si muove senza auto. Ci vediamo tutti il 7 Ottobre in una Torino senza macchine.

Marco Grimaldi

prequel… http://www.marcogrimaldi.it/?p=1019

P.S. Il socialismo può solo arrivare in bicicletta

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